Miglior piastra per panini 2017

Cos’è una piastra per panini

Scegliere la piastra per panini più adatta alle proprie esigenze, non è così semplice, poiché in commercio se ne trovano moltissime tipologie, le quali utilizzano diversi materiali di costruzione, dispongono di funzioni e caratteristiche differenti, e sono caratterizzate da dimensioni e praticità d’uso varie. Seguendo le nostre indicazioni, potrete anche voi scegliere la piastra per panini più adatta alle vostre esigenze, analizzando nello specifico le caratteristiche che vi interessano maggiormente.

Prodotto Dimensioni prodotto/cm Potenza Valutazione Vedere il prodotto
40,4 x 36,4 x 16 2000 W VEDI PREZZI
39 x 39 x 21 2000 W VEDI PREZZI
39 x 17,6 x 39,8 1800 W VEDI PREZZI
16,6 x 36,8 x 39 2000 W VEDI PREZZI
41,5 x 31,8 x 20 1600 W VEDI PREZZI
31 x 24 x 9 1000 W VEDI PREZZI
34,5 x 18,5 x 36 1800 W VEDI PREZZI
26,5 x 33,6 x 10,5 1000 W VEDI PREZZI
26 x 30 x 9 800 W VEDI PREZZI
22 x 22 x 7 750 W VEDI PREZZI

Tra le cose belle della vita, ci sono senza ombra di dubbio i panini del bar. Ma vi siete mai chiesti perché sono così buoni? Probabilmente perché sono croccanti, in quanto vengono riscaldati in apposite piastre. Se siete proprietari di un bar, o volete semplicemente riprodurre a casa vostra gli stessi panini gustosi e croccanti, allora non dovrete fare altro che acquistare una piastra per panini. Ma prima di scegliere, è necessario capire quali caratteristiche si adattano meglio alle vostre esigenze.

Come funziona la piastra per panini

La piastra per panini, a seconda del modello, è in grado di offrire temperature molto elevate, fino ad un massimo di 300 °C. La temperatura, solitamente, può essere regolata tramite una manopola che si trova sulla piastra. In alcuni casi, sono presenti anche dei timer, che indicano il tempo trascorso dal panino a scaldarsi. È molto utile nel caso in cui si desidera scaldare un panino e nel frattempo fare altro, come ad esempio preparare un contorno.

Il calore che generano questi piccoli elettrodomestici, può dipendere anche dallo spessore delle piastre stesse. Questo, varia da un minimo di 5 ad un massimo di 15 mm. Più spesse sono le piastre, in genere in ghisa o vetroceramica, e più è alta la loro capacità di mantenere il calore e distribuirlo in maniera uniforme.

Ovviamente, per raggiungere certe temperature, le piastre hanno bisogno anche di un motore abbastanza potente. Solitamente la piastra per panini è fornita di un motore da 1500 watt, ma ci sono anche modelli da 4500 watt! Chiaramente, la potenza dipende molto anche dall’uso che se ne intende fare.

Tipologie di piastre per panini

Storicamente, le piastre per panini vengono utilizzate all’interno dei bar per scaldare panini e altre pietanze simili. Di solito, sono dotate di piastre in ghisa, un materiale molto resistente e che allo stesso tempo offre una perfetta distribuzione del calore. La ghisa viene lavorata nelle fabbriche per assumere la tipica forma ondulata, che una volta scaldata, imprime sui panini le tipiche “strisce” a cui tutti siamo ormai abituati.

piastra per paniniAla ghisa, negli ultimi tempi, è stata affiancata la vetroceramica. Questo materiale offre diversi vantaggi. Innanzitutto, a parità di dimensioni, una piastra in vetroceramica è molto più leggera di una piastra in ghisa. Inoltre, la velocità di riscaldamento della piastra in vetroceramica è molto più elevata rispetto a quella in ghisa. Tuttavia, nonostante consumi più contenuti, come per gli altri elettrodomestici realizzati in vetroceramica, anche le piastre per panini fatte con questo materiale sono molto più care, a volte possono costare anche il doppio.

La scelta della tipologia di piastra per panini va fata in base alle proprie esigenze. Innanzitutto, sono da prendere in considerazioni le dimensioni del prodotto, che devono essere direttamente proporzionate al numero di clienti che si vogliono servire per volta. Ci sono piastre piccole e poco ingombranti, che sono perfette per la casa, ma spesso non riescono a contenere più di un panino per volta. Altre, invece, hanno dimensioni più generose e possono riscaldare più panini contemporaneamente.

Sicurezza della piastra per panini

Dopo che il panino è stato scaldato e gustato (oppure venduto ai clienti), la piastra per panini va pulita per salvaguardarne il suo funzionamento. Come tutti gli elettrodomestici, infatti, per allungarne la vita è necessario prendersene cura ogni volta che la si utilizza. Nelle cose da tenere sempre a mente, al primo posto c’è senz’altro quella di tenere sempre la piastra pulita. Se siete proprietari di un bar, non potete far vedere ai clienti una piastra sporca dove riscalderete il loro panino. Questo darebbe un’immagine poco pulita dell’attività e le persone prima di tornarci ci penserebbero su due volte.

Per evitare di rovinare il piano di cottura della piastra (oltre alla vostra reputazione), è necessario evitare l’utilizzo di prodotti che potrebbero graffiarla. Molto meglio un panno umido, facendo sempre attenzione di procedere alla pulizia del prodotto solo quando è spento e freddo. Tutte le piastre per panini in commercio, per la propria manutenzione, suggeriscono di utilizzare detergenti neutri o poco aggressivi. I modelli professionali, inoltre, sono dotati anche di canali di scolo dove confluiscono tutti i grassi delle pietanze scaldate o cotte, che finiscono in vaschette che vanno svuotate a fine giornata.

Le caratteristiche della piastra per panini

Detto già delle dimensioni, che devono essere rapportate all’utilizzo che si intende fare di questo elettrodomestico, è necessario prendere in considerazioni altre caratteristiche prima di scegliere la piastra per panini più adatta alle proprie esigenze. Partiamo con il coperchio, che può essere sia fisso che basculante.

  • Coperchio fisso: questa tipologia di coperchio può causare problemi durante la cottura, se siete soliti preparare panini alti e spessi. La struttura fissa, infatti, può esercitare pressioni differenti sul panino e quindi non riscaldarlo in maniera uniforme.
  • Coperchio basculante: questo coperchio, invece, proprio grazie alla sua mobilità, può coprire interamente anche i panini più grandi, garantendo una cottura uniforme.

piastra per paniniAltra caratteristica molto importante da tenere bene a mente è lo spessore del piano cottura. Abbiamo già accennato qualcosa in precedenza, ma vediamo come questo possa realmente influire sulla “bontà” dei panini. I piani cottura più sottili, quelli da 5 mm per intenderci, impiegano molto meno tempo a riscaldarsi, il che significa che un cliente aspetta meno tempo per avere il suo panino. Tuttavia, anche il raffreddamento è più lento, per cui a fine giornata si deve aspettare un po’ per pulirlo.

I piani cottura più spessi, invece, offrono la possibilità anche di variare le zone di cottura (nei modelli professionali) decidendo dove scaldare il panino e dove cuocere un contorno. Si tratta di prodotti indirizzati principalmente ai bar e costano qualcosa in più.