Miglior piastra elettrica a induzione 2017

Piastra induzione: cos’è

Prima ancora di analizzare tutti i vantaggi e gli svantaggi che può offrire una piastra elettrica, vi forniremo una rapida spiegazione sul suo funzionamento. In redazione, ci sono arrivate molte domande da parte di utenti inesperti, che ci chiedevano di spiegare con parole semplici, il funzionamento di questo piccolo elettrodomestico da trasporto. Il fornello a induzione elettrico, sfrutta l’induzione elettromagnetica, per trasferire il calore all’interno della pentola per cuocere il cibo. Va subito chiarito un aspetto molto importante a riguardo. Infatti, non tutte le pentole possono essere utilizzate su un fornello elettrico a induzione.

A differenza dei classici piani cottura a gas, i fornelli a induzione non hanno bisogno di questo elemento per riscaldarsi, ma basta la semplice energia elettrica, a cui devono essere collegati tramite un cavo ed una presa. Questa energia elettrica (alternata), attraversa la bobina che si trova nel fornello elettrico a induzione, la quale, solitamente, è coperta da una piastra in vetroceramica. Quando la corrente elettrica fluisce all’interno della bobina, va a creare un campo magnetico, che crea correnti parassite a sua volta, che si dissipa sotto forma di calore. Ovviamente, è proprio grazie alla dissipazione di questo calore, che avviene la cottura dei cibi.

Differenza tra piastra a induzione, radiante e alogena

piastra elettrica Innanzitutto, è necessario fare la distinzione trai i sistemi di cottura elettrici differenti che si trovano in commercio. A differenza di ciò che pensano in molti, i piani alogeni o radianti, non sono così convenienti. Perché il rendimento elettrico, seppur superiore a quello del gas, è comunque molto lontano da quello di una piastra ad induzione. Soffermiamoci quindi, prima su queste due soluzioni, per poi analizzare quella che ci interessa principalmente.

Partiamo con il piano radiante, che presenta sotto la superficie in vetroceramica, una resistenza elettrica. Il calore generato da questa resistenza, per trasmissione, si trasferisce alle pentole soprastanti, cuocendo gli alimenti. Questo piano, ha una efficienza termica che si aggira attorno al 45-60%. I piani alogeni, invece, nonostante condividano la stessa efficienza termica, hanno un funzionamento del tutto differente. Perché, al posto della resistenza, presentano una lampada ad infrarossi molto potente. In entrambi i casi quindi, lo spreco di energia è abbastanza elevato, anche se minore rispetto ai tradizionali piani a gas.

I fornelli a induzione, invece, sono detti anche ad “alta efficienza”, poiché hanno un rendimento altissimo, che sfiora il 90%! Il gas, che invece utilizziamo tradizionalmente ancora nella maggior parte delle case, arriva ad appena il 40%. Il segreto della piastra a induzione, sta nelle bobine, che solitamente si trovano sotto al piano in vetroceramica. Queste generano un campo magnetico che si trasferisce direttamente alle pentole, scaldandole.

Fornello induzione: quali dimensioni?

Un elemento indispensabile ed essenziale in qualsiasi cucina è senza dubbio il piano di cottura, qualunque esso sia. A seconda dello spazio disponibile in cucina, è possibile acquistarlo più o meno grande. In commercio abbiamo modelli da una o due piastre, fino a sei, ma anche oltre in caso di particolari esigenze. Se si conoscono già le misure del proprio piano cottura e ad esempio, lo si vuole sostituire, potrebbe essere interessante anche sapere se sullo stesso piano, è possibile inserire qualche “fuoco” in più. Ma procediamo con ordine, iniziando dalle misure di una piastra elettrica a induzione tradizionale.

piastra a induzioneTenendo presente che in commercio ci sono comunque misure intermedie, in quanto ogni produttore di cucina può decidere da se, esistono comunque delle misure standard, da cui ogni marca può discostare solo di pochi centimetri. Innanzitutto, abbiamo quelli da 30 cm di larghezza. Sono i più piccoli evidentemente e sono composti da una combinazione massima di due fuochi per ogni piastra a induzione. Non tutte le aziende dispongono di questi modelli, evidentemente creati per specifiche esigenze. I fornelli elettrici che hanno una larghezza di 40 cm, invece, sono molto simili ai 30 e presentano sempre 2 fuochi al massimo. La misura standard, solitamente è il 60 cm, con quattro fuochi o cinque al massimo, mentre quella più grande è 90 cm. Ci sono anche modelli più grandi di 90 cm, ma sono più difficili da trovare, sono molto costosi e richiedono cucine di dimensioni spropositate!

Vantaggi della piastra elettrica

Al contrario dei fornelli tradizionali, la piastra a induzione non ha bisogno del gas, ma questo non è il suo unico vantaggio, eccone molti altri:
  • Design moderno
  • Rendimento pari al 90% circa. 1 litro di acqua bolle in 3 minuti!
  • Dispersione termica assente
  • Semplice da pulire
  • Fughe di gas eliminate
  • La zona di cottura riconosce le pentole e si attiva automaticamente
  • Rischio scottature pari a zero, la vetroceramica attorno alle zone di cottura non si riscalda
  • Distribuzione omogenea del calore e quindi cottura più uniforme
  • È possibile regolare la temperatura di cottura
  • I nuovi fornelli a induzione non necessitano della cappa

Svantaggi della piastra elettrica a induzione

  • Rispetto agli altri piani di cottura, la piastra elettrica è più costosa
  • Non tutte le pentole sono adatte per il fornello induzione
  • Non sono adatte nemmeno pirofile di vetro, acciaio, in rame o terracotta
  • I fornelli a induzione consumano energia elettrica

Tempi di cottura, qualità e sicurezza

Sono molteplici i vantaggi dell’induzione. Non ci riferiamo soltanto alla praticità (il piano è facile da pulire perché completamente liscio), ma anche al fattore sicurezza, che non va mai preso alla leggera. Innanzitutto, le fiamme sono completamente assenti e sono assenti anche i rischi dovuti ad eventuali fughe di gas. Inoltre, la superficie in vetroceramica della piastra elettrica, rimane completamente fredda mentre si cucina, riducendo a zero il rischio di scottature.

I fornelli elettrici poi, offrono una cottura molto più precisa e rapida, perché con essi è possibile impostare facilmente la temperatura desiderata. Oltre alla funzioni classiche, la moderna piastra a induzione, è dotata anche di funzione Boost (una specie di Turbo potremmo definirla), con la quale è possibile scaldare la pentola in pochissimo tempo, ideale per portare subito ad ebollizione l’acqua, per esempio. Infine, va precisato che il calore viene distribuito sulla pentola in maniera uniforme, per cui anche la cottura risulterà migliore, donando a chiunque la possibilità di diventare un provetto chef!

Piastra induzione: manutenzione

fornelli a induzioneIl fornello elettrico a induzione o in vetroceramica, è caratterizzato da una superficie liscia e completamente piatta. In teoria quindi, sono anche più facili da pulire rispetto ad una piastra a gas tradizionale, soprattutto perché l’apparecchio si riscalda solo in presenza di pentole adatte e quindi può essere lavato anche mentre si cucina, nel caso in cui qualcosa vi si rovesci sopra. Va detto però, ad onor del vero, che il vetro è soggetto ad abrasioni e graffi, per cui è necessario prestare anche una certa attenzione durante la sua pulizia.

Nonostante i rischi di scottatura siano quasi pari a zero, prima di procedere alla pulizia della piastra ad induzione, è necessario accertarsi che questa sia fredda e spenta. Per la pulizia del vetro, è necessario adoperare un panno morbido in microfibra, che possiamo bagnare in acqua distillata. Ovviamente, non bisogna utilizzare nulla che possa graffiare il vetro, come pagliette saponate, spugne abrasive o carta da cucina. Per le macchie più ostinate, invece, è possibile trovare in commercio prodotti appositi, oppure si può utilizzare una soluzione di bicarbonato e aceto bianco.

Anche il succo di limone è ottimo per la pulizia del piano in vetroceramica, soprattutto se non siete amanti dell’odore pungente che lascia l’aceto. Un ultimo accorgimento da tenere a mente per mantenere in perfette condizioni il piano cottura a induzione, oltre a non trascinarvi sopra le pentole, è quello di posizionare sotto queste ultime, un foglio di carta da cucina assorbente. Al termine della cottura, non dovrete nemmeno pulire, basterà gettare via la carta!

Costi e consumi

Quando si va ad acquistare una piastra elettrica, non si può non tenere conto della potenza assorbita da questo elettrodomestico. Oggi, con la soglia a 3 kW, è molto più facile sforare e i distacchi di corrente per eccedenza sono molto più frequenti rispetto a un tempo. Molti piani di cottura a induzione moderni, hanno la possibilità di limitare la potenza assorbita, tuttavia, in alcuni casi potrebbe essere necessario aumentare la potenza contrattuale a 4,5 o addirittura 6 kW. Ovviamente, questo aumento di potenza, richiede anche un esborso economico più alto.

Tutti i vantaggi offerti dall’induzione, dunque, hanno un costo e a volte può essere anche piuttosto elevato. Innanzitutto, il costo di un piano ad induzione è nettamente superiore a quello di un tradizionale fornello a gas. Ed ovviamente, quello che si risparmia in gas, lo si spende in energia elettrica (a seconda dell’uso che se ne fa). Tuttavia, rileggendo i Pro e i Contro del piano cottura a induzione, non possiamo fare a meno di notare che i vantaggi sono molti di più. Inoltre, va tenuto conto che l’efficienza energetica dell’induzione è superiore a quella dei fornelli a gas, per cui, cucinare con questi piani moderni, è molto più veloce.

In definitiva, non possiamo fare altro che consigliare a tutti di provare almeno una volta nella vita un piano elettrico a induzione, per poter “assaggiare” una tecnologia così moderna, sicura ed efficace!